Gli Archi

Zona B dell’Area Marina Protetta Plemmirio

 

Difficoltà

Basso per entrambi gli itinerari

Profondità Max.

20 metri (percorso verde)
26 metri (percorso rosso)

Visibilità

Ottima / Buona

Interesse

♥ ♥ ♥ ♥
Alto

Video

Gallery

Mappa

Descrizione

È una immersione in parete adatta a tutti i subacquei, in quanto non presenta particolari difficoltà.
Scendiamo lungo la cima del gavitello fino a 12 metri su un pianoro di roccia bianca ricoperto da coda di pavone e da caulerpa prolifera. Spostandoci verso ovest, tenendo la costa alla nostra destra, troviamo un catino circolare che scende di 4 metri, il cui lato sud è delimitato da due archi. Ci dirigiamo sotto quello più piccolo; qui, sulla sinistra, si apre una fessura in cui vivono numerosi re di triglia.

Di fronte a questa fessura, ad una profondità di 17 m, vi è un grosso masso circolare al di sotto del quale trovano spesso rifugio cernie e corvine. Da qui si apre un ampio canalone che scende in forte pendenza fino al fondale sabbioso sui 26 metri di profondità. Le sue pareti presentano numerosi anfratti ricchi di vita e di variopinti organismi incrostanti.
Alla fine del canalone ad una profondità di 18 m, girato l’angolo sulla sinistra, incontreremo una statua in bronzo raffigurante una sirena dedicata alla memoria di Rossana Maiorca, figlia del grande apneista siracusano Enzo Maiorca e venuta a mancare nel 2005. Come Enzo, anche Rossana era stata in vita una campionessa di apnea, oltre ad essere la prima donna ad utilizzare la monopinna durante i propri record. Per questo motivo la sirena è stata raffigurata col volto di Rossana.

Aggirata la parete destra del canalone rivedremo dalla parte opposta l’arco più grande; qui, sulla sabbia si possono incontrare pesci civetta e trigoni, mentre all’interno delle vicine fessure potremo vedere delle cernie. In questo punto sono anche frequenti grossi banchi di saraghi fasciati.
Entriamo quindi sotto l’arco per appezzare gli spettacolari giochi di luce che attraversano le numerose aperture della volta. Sotto la più grande di queste troveremo una statua della Madonna.
Le pareti sono interamente ricoperte da numerosissime e coloratissime spugne appartenenti a molte specie diverse. Alcune di queste, durante i mesi più caldi, vanno incontro ad un processo di gemmazione che le porta ad allungarsi ed a “colare” verso il fondo. Oltre alle spugne, numerosissime sono anche le madrepore gialle, che donano alla volta dell’arco un effetto “cielo stellato”.

Usciti dal lato nord, ci dirigiamo a sinistra, risaliamo sul pianoro a 12 metri e, passando sopra i due archi, incontriamo banchi di salpe, occhiate e castagnole ed assistiamo alla risalita di milioni di bollicine dal fondo verso la superficie; queste non sono altro che le bolle prodotte dalla nostra respirazione mentre ci trovavamo sotto l’arco che filtrano attraverso la roccia calcarea porosa.
Quindi ci dirigiamo al gavitello.

Oltrepassando la statua della sirena, il costone cade dai 18 m fino ai 23-25 m alternando cadute verticali a tratti a minore pendenza o a gradoni. Il costone è prevalentemente parallelo alla linea di costa; tuttavia sono presenti alcune insenature e lingue di roccia dirette perpendicolarmente verso il mare aperto. Uno stretto canyon che parte da una profondità di 27 m conduce ad alcuni grossi blocchi di roccia collocati a 18 m di profondità frequentati da saraghi e cernie. Una vasta area sabbiosa e un lungo costone che esce perpendicolare alla costa per circa 100 metri conducono ala sito di immersione che i sommozzatori locali chiamano “Le moto”, per la presenza di relitti di motociclette e automobile affondate negli anni ’80.

moto

Il costone in questo tratto è compreso tra 12 e 22-24 m di profondità ed è caratterizzato dalla presenza di fessurazioni ed anfratti frequentate da saraghi e cernie. Dopo una franata la parete si congiunge con la parte terminale del percorso “Lingua del Gigante ovest”. In corrispondenza della franata, in superficie, si aprono due grotte comunicanti. Sempre sulla linea di costa, poco più a ovest, dalla superficie fino ai 6 m si apre una grotta caratterizzata dalla presenza di una bolla d’aria e piccole stalattiti.

geronimo-

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